RiFestival presenta: Festival dell'Antropologia

Dal 17 al 23 maggio 2021 online su Zoom e in diretta su Facebook si svolgerà la quinta edizione del Festival dell'Antropologia.

15.00 - 16.30

E' sempre tempo di Resistenza

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

76 anni fa l'Italia veniva liberata e si liberava dal giogo del nazifascismo. Grazie alla Resistenza abbiamo una Costituzione repubblicana e antifascista che dovrebbe guidare ancora oggi l'operato della politica e della società civile.
Cosa dobbiamo recuperare di quella straordinaria esperienza collettiva? Cosa significa oggi essere partigiani?

In collaborazione con ANPI Bologna e la sezione universitaria Sandro Pertini.

speaker-1

Carlo Smuraglia

17.00 - 18.30

Vent’anni fa, il G8 di Genova - Un altro mondo è ancora possibile?

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Sono passati vent’anni dal G8 di Genova e dai fatti accaduti durante quei giorni. Dopo un anno in cui le già evidenti storture del sistema in cui viviamo si sono acuite e si sono manifestate in modo lampante, pare necessario chiedersi se le rivendicazioni dei giovani di 20 anni fa non siano più questioni rimandabili. Insomma: “Un altro mondo è possibile?”

speaker-1

Vittorio Agnoletto

speaker-2

Rete NarrAzioni

speaker-3

Lorenzo Guadagnucci

18.30 - 20.00

Genere, colonia e Migrazioni

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con Progetto Palestina.
Evento in lingua inglese.

Una riflessione sulle violente rappresentazioni coloniali, patriarcali e occidentali che si traducono sul femminismo presente nei paesi arabi, ancorato ad una pesante definizione pensata e scritta dalla borghesia occidentale.
L’incontro vuole inoltre mettere in discussione la tradizionale ed incompleta narrazione che si ha sulle migrazioni, oltre ad affrontare trasversalmente la lacerazione del contemporaneo stato-nazione, la quale ha dato vita all’inasprimento dei sistemi di appartenenza culturale, etnica, religiosa e di genere.

speaker-1

Afaf Jabiri

21.00 - 22.30

La politica e la sfida della pandemia

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Nell'ultimo anno la politica ha dovuto affrontare le sfide inedite che la pandemia da covid-19 le ha messo di fronte, spesso facendo emergere con ancora più forza le fortissime diseguaglianze che già insistono nella nostra società. Come si risolvono gli interrogativi che la crisi pandemica ci pone da una prospettiva di sinistra e senza lasciare indietro nessuno?

speaker-1

Pierluigi Bersani

21.00 - 22.30

Resistere per (d)esistere - antropologia della morte volontaria

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Il fine vita volontario (eutanasia e suicidio assistito) porta con sé problematiche stratificate, sia di natura legale che morale. Nonostante vi siano stati diversi tentativi per giungere ad una regolamentazione, in Italia queste pratiche sono attualmente illegali come stabilito dagli articoli 579 e 580 del codice penale. Quando si riflette su un tema che pone al centro la scelta premeditata di terminare un’esistenza entrano in gioco ideologie culturalmente stabilite, difficoltà giurisdizionali e opinioni personali. Per analizzare una pratica tanto densa bisogna andare oltre i riduzionismi e non soffermarsi sulla distinzione tra chi è favorevole e chi è contrario, è necessaria una riflessione che dia il giusto peso alle molteplici sfumature che spesso vengono dimenticate.

speaker-1

Mario Riccio

speaker-2

Niccolò Martini

16.30 - 18.00

Scuola ed educazione: contrasto alla povertà educativa al tempo del covid

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

speaker-1

Marco Rossi Doria

speaker-2

Piero Vereni

18:00 - 19:30

Daeş. Viaggio nella banalità del male

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

L’inizio di questo secolo è stato testimone di uno dei fenomeni più brutali della nostra era. Manifestatosi con la proclamazione dello Stato Islamico nel 2014, l’Isis – conosciuto anche come Daeş – è stato capace in breve tempo di organizzarsi in modo capillare, fino a conquistare vasti territori tra la Siria e l’Iraq, ma non solo. Nel marzo 2018 è stata proclamata la sua sconfitta, ma è proprio così? E come è stata possibile una crescita così rapida ed efficace?
Gli ospiti dialogheranno sul tema, partendo dalla quotidianità e dalle storie delle “spose di Daeş” e dei foreign fighters accorsi da tutto il mondo per cercare di comprendere come si sia originata questa organizzazione, individuandone l’architettura amministrativa e la sua evoluzione nel tempo, guardando alla realtà che si cela all’ombra del conflitto.
L'iniziativa è svolta in collaborazione con Meltemi Editore.

speaker-1

Sara Montinaro

speaker-2

Davide Grasso

19.00 - 20.30

Sofocle e la resistenza di Elettra: resistenza e resilienza nella tragedia di Sofocle

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con We Reading Giuseppe Civati leggerà e commenterà la tragedia di Sofocle nell'iniziativa dal titolo:
"Sofocle e la resistenza di Elettra: resistenza e resilienza nella tragedia di Sofocle"

speaker-1

Giuseppe Civati

21.00 - 22.30

Patrimoniale: il momento è adesso

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In questo anno e mezzo di pandemia le disegueglianze che già precedentemente attraversavano la società si sono acuite ancora di più. Finalmente nel dibattito pubblico inizia a farsi largo l'idea che una riforma fiscale di stampo fortemente progressivo possa essere fondamentale per finanziare misure di giustizia sociale. La parola "patrimoniale" non può essere un tabù.

speaker-1

Andrea Roventini

speaker-2

Nicola Fratoianni

speaker-3

Mikhail Maslennikov

21.00 - 22.30

Conta più chi sei o dove vivi? Le traiettorie delle diseguaglianze nell'abitare urbano

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Attraverso il riferimento ad immagini e percezioni di ‘periferie’ statunitensi ed italiane, l'intervento intende evidenziare i limiti di un approccio standard ancorato ad un’idea tipizzata, omogeneizzante e stigmatizzante dei quartieri più vulnerabili, con un focus sull’effetto del distanziamento sociale e sulla comunicazione mediatica della pandemia nella suddetta cornice. Dai “piedi adesivi” incollati a terra nei negozi, ai pannelli, dentro e fuori questi spazi, invitanti a mantenere la “distanza sociale” nelle file d’attesa, sino alle mappe che proiettano in tempo reale la distribuzione dei contagi, dei decessi, e i cluster che li localizzano per aree geografiche a diverse scale: le pratiche, i linguaggi e le rappresentazioni dello spazio hanno segnato il medium del contagio come quello della sua prevenzione. Elementi centrali di questo “fatto sociale totale” che è la pandemia da covid19, ci confrontano ancora una volta con "chi vogliamo essere" e sul "dove desideriamo vivere".

speaker-1

Ferdinando Fava

speaker-2

Marco Castrignanò

15.00 - 16.30

Zone Libere. Genesi e ruolo delle Repubbliche Partigiane nella Resistenza

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Le repubbliche partigiane sono state un'esperienza di democrazia e partecipazione popolare unica nel suo genere e che ci può far riflettere sulla spinta progressista e di libertà che il movimento partigiano ha portato avanti e rappresentato durante il secondo conflitto mondiale.

In collaborazione con ANPI Bologna e la sezione universitaria Sandro Pertini.
Modera l'iniziativa Fabio Cantoni Presidente della sezione bolognese dell'ANPI "Sandro Pertini".

speaker-1

Paolo Papotti

speaker-2

Tito Menzani

17.00 - 18.30

Che cos'è un genocidio?

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Che cos’è un genocidio? Inventata nel 1944, la parola «genocidio» rappresenta un concetto a lungo discusso nella sua capacità di rappresentare la violenza di massa e tuttora, nonostante il diritto internazionale con la Convenzione del 1948 ne abbia sancito il significato, essa rimane un termine controverso, con una storia complessa che ancora continua a cambiare.

speaker-1

Marcello Flores D'Arcais

speaker-2

Emanuela Fronza

18.00 - 19.30

Piattaforme e discriminazioni

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Le esperienze con le piattaforme digitali - specialmente quelle che raggiungono una portata globale - pongono innumerevoli interrogativi a livello politico e di governance. Ma "dove" si originano queste problematiche? Al livello dei servizi offerti o della progettazione? Ci sono degli impliciti ideologici su cui si basa la strutturazione delle piattaforme? Al di fuori di ogni determinismo, tecnologico o sociale, e consapevoli del rapporto strettissimo tra forze sociali e progettazione tecnologica, ci si vuole interrogare sul binomio piattaforme-discriminazioni, e su quali siano le forme di organizzazione e advocacy che possono resistervi e fronteggiarlo.

speaker-1

Andrea Daniele Signorelli

speaker-2

Flavio Pintarelli

speaker-3

Valentina Bazzarin

19.00 - 21.30

Silvia è un anagramma: giustizia biografica

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Il nome proprio con cui si apre quella celebre strofa di Leopardi, altro non è che l’anagramma della voce verbale con cui la stessa strofa si chiude. Cosa significa parlare di giustizia biografica? Significa smettere di pensare che nella poesia gli omosessuali siano esistiti soltanto dal Novecento. “Silvia è un anagramma” è uscito in occasione della discussione alla Camera della proposta di legge Zan contro l’omobitransfobia e ci mostra il Leopardi più segreto.
L'iniziativa sarà moderata da Giulia Formato.

speaker-1

Franco Buffoni

19.30 - 21.00

Quale spazio per l'antropologia nelle pratiche d'accoglienza?

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Nel nostro intervento vorremmo illustrare alcune prospettive antropologiche che hanno messo in luce i meccanismi attraverso i quali le politiche dell’asilo globali e nazionali sono divenute uno strumento di controllo dei flussi migratori e come tali indicazioni influenzino e condizionino le forme di accoglienza nei contesti locali, e in particolare il lavoro di operatori, assistenti sociali e persino volontari. Faremo per questo riferimento a recenti esperienze di ricerca condotte in diversi ambiti e strutture dell’accoglienza dei migranti nella regione Piemonte, e concluderemo con alcune riflessioni sulle possibilità e le difficoltà che il lavoro sociale in questi stessi ambiti presenta a chi ha una formazione antropologica.

speaker-1

Paola Sacchi

speaker-2

Barbara Sorgoni

20:30-22:00

Lotta alle disuguaglianze e all'impatto ambientale: un'unica sfida

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Negli ultimi anni, le questioni ambientali sono finalmente diventate un tema di attenzione dell’opinione pubblica, soprattutto grazie alla forza mobilitativa della giovane Greta Thunberg, che ha portata migliaia di giovani in tutto il mondo a scendere in piazza per rivendicare un presente e un futuro più sostenibili.
In questo contesto, il mantra del progresso subisce inevitabilmente una messa in discussione, per dare spazio a parametri differenti con cui immaginare il futuro.

speaker-1

Brando Benifei

speaker-2

Rossella Muroni

speaker-3

Federica Tessari

speaker-4

Simone Martuscelli

17.30 - 19-00

Sulla Rivolta

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

L’atto di rivolta è un atto di resistenza. È la performatività che si manifesta come risposta antagonista a logiche biopolitiche di assoggettamento di stampo liberista.
Tra la costellazione di forme e modalità che la riflessione contemporanea impone a riguardo di questo tema, vorremmo concentrarci sulla pregnanza epistemologica del concetto di resistenza.
Come la riflessione filosofica può inserirsi all’interno del dibattito pubblico alla luce di eventi come l’ampio spettro delle migrazioni o gli atti di resistenza di Black Lives Matter?
Quali sono i meccanismi di soggettivazione implicati nell’atto della rivolta e quali effetti producono sulla condizione sociale e individuale degli individui? Sono queste alcune delle domande a partire dal quale vorremmo sviluppare il panel di discussione in oggetto.

speaker-1

Donatella Di Cesare

speaker-2

Pierandrea Amato

16:00 - 18:00

Neofascismi, alt-right e derive identitarie: l'estrema destra in Italia

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Negli ultimi anni sembrano essere emersi nuovi movimenti di stampo neofascista e neonazista. I temi della xenofobia, del sovranismo, dell'identitarismo di stampo conservatore e reazionario ricevono nuove spinte in termini di consenso e diffusione anche grazie al mondo, troppo spesso ignorato, delle comunità online.

Quali possono essere le chiavi di lettura di un fenomeno così complesso?

speaker-1

Christian Raimo

speaker-2

Simone Fontana

speaker-3

Maddalena Gretel Cammelli

18.00 - 19.30

Perché abolire il carcere: le ragioni di No Prison

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Il carcere è il luogo dove chi commette un reato dovrebbe non solo scontare la sua pena ma anche essere reinserito all’interno della società. Da tempo però l’istituzione carceraria, propagandata come la panacea contro la criminalità e contenitore della delinquenza, ha dimostrato di non riuscire ad andare oltre la mera punizione. Ad oggi risulta, come diceva Foucault, “la detestabile soluzione di cui non si saprebbe fare a meno”. Ma può esistere un mondo senza carcere? Ne parliamo con Livio Ferrari e Giuseppe Mosconi, autori del libro “Perché abolire il carcere. Le ragioni di No Prison”

speaker-1

Livio Ferrari

speaker-2

Giuseppe Mosconi

18.30 - 20.00

Crisi climatica ed emergenza ambientale: perché la sottovalutiamo? Cosa rischiamo?

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

La comunità scientifica da tempo ci sta dicendo che il tempo stringe e se vogliamo ridurre il nostro impatto sull'ambiente dobbiamo davvero ripensare al nostro modo di vivere e produrre. La parola d'ordine diventa quindi "Sostenibilità", ma cos'è la sostenibilità ambientale?

speaker-1

Luca Mercalli

19.30 - 21.00

Il potere trasformativo dei nuovi media

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Il termine antropologia digitale suona come una contraddizione in termini. Una disciplina che tipicamente dipende da mesi di osservazione paziente e qualitativa, e che è stata concepita per lo studio di società su piccola scala, come potrebbe contribuire a comprendere lo straordinario dinamismo della nostra vita digitale?

speaker-1

Vincenzo Matera

speaker-2

Angela Biscaldi

20.00 - 21.30

Desiderio e Resistenza

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

A partire dalla pervasività dei mezzi di comunicazione digitale, il corpo ritrova la sua forza emancipatoria e controversa. La liberazione dallo sguardo eteronormato e maschile passa attraverso una ridefinizione del desiderio; questo però è liberatorio solo se autodeterminato. Come si complica nel quotidiano questo modello di emancipazione attraverso i problemi della rappresentazione?

speaker-1

Valentine Aka Fluida Wolf

speaker-2

Claudia Attimonelli

speaker-3

Elisa Cuter

11.00 - 12.30

Antropologia. Ripensare il mondo

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con Meltemi Editore.
Evento in lingua inglese.

L’umanità si trova a un bivio. Le crescenti disuguaglianze, l’acuirsi della violenza a livello politico, i fondamentalismi in conflitto e una crisi ambientale di proporzioni planetarie rappresentano l’attuale scenario cui far fronte. Come modellare un mondo che abbia spazio per tutti, incluse le generazioni future? Quali le possibilità per un vivere collettivo? A queste urgenti questioni Tim Ingold fa rispondere l'antropologia, capace di mettere in campo l'esperienza e la saggezza delle persone e di essere una "disciplina della speranza", in grado di assumere un ruolo centrale nel dibattito sulle impellenti questioni intellettuali, etiche e politiche contemporanee. Perché l'antropologia è importante per tuttə noi?

speaker-1

Tim Ingold

15.00 - 16.30

La responsabilità della cura: riflessioni e pratiche per una sanità territoriale

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Indirizzare gli itinerari terapeutici verso cure primarie territoriali dovrebbe essere, oggi più che mai, una priorità nelle agende della gestione sanitaria nazionale. La medicina di prossimità si configura, in un paese che tende ad avere un’età media sempre più alta, come uno degli investimenti vitali per garantire una cura più equa per tutte e tutti. Gli ospiti ne dialogheranno insieme, mettendo in campo prospettive mediche, sociologiche e antropologiche.

speaker-1

Ivo Quaranta

speaker-2

Riccardo Prandini

speaker-3

Chiara Bodini

15.00 - 16.30

Giornalismi resistenti

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Si cercherà di decostruire il framing narrativo che le testate generaliste continuano a proporre a proposito delle migrazioni, discutere del loro deliberato filtraggio di informazioni rispetto alle responsabilità politiche dei decessi in mare e riflettere insieme su come si possano promuovere forme di giornalismo "virtuoso" a proposito delle migrazioni.

speaker-1

Annalisa Camilli

speaker-2

Oiza QueensDay Obasuyi

16.30 - 18.00

Noi Partigiani: un memoriale per la Resistenza Italiana

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

NoiPartigiani.it è la ricerca, avviata nel 2019 prima della pandemia Covid che ha falcidiato questa generazione, portatrice di un prezioso deposito di memorie e di insegnamenti, è ancora in divenire. L’ obiettivo è di raccogliere qui il massimo numero di testimonianze dei protagonisti della Resistenza, comprese le molte rilasciate in precedenza e disseminate in vari archivi. Presenteranno il progetto Ivan Pedretti, segretario dello SPI-CGIL e il giornalista ad Lerner.

In collaborazione con lo SPI - CGIL Emilia-Romagna.

speaker-1

Ivan Pedretti

speaker-2

Gad Lerner

19.30 - 21.00

Diritti delle persone LGBTQ+: a che punto siamo?

L'iniziativa si svolgerà in presenza al Cassero LGBT Center.

Un momento di condivisione e incontro pubblico di scambio e confronto a proposito dell’avanzamento del riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+. Quali tutele abbiamo conquistato? Quanta strada ancora da fare? Quali gli ostacoli, le sfide con cui ancora ci dobbiamo scontrare?

speaker-1

Roberta Mori

speaker-2

Porpora Marcasciano

speaker-3

Susanna Zaccaria

19:15 - 20:45

5 anni senza, Verità per Giulio Regeni!

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

speaker-1

Paola Deffendi e Claudio Regeni

speaker-2

Alessandra Ballerini

21.00 - 22.30

Migranti e confini nell’Europa del covid-19 - La sconfitta dei diritti umani

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Con lo scoppiare della pandemia per Covid-19, il tema dell'immigrazione di persone verso l’Italia e l’Europa scompare dall’attenzione del dibattito pubblico. In un periodo in cui i confini hanno assunto un’accezione sempre più forte, la politica italiana ed europea sono messe davanti ad una sfida che non può più essere rimandata e relegata a slogan populisti.

speaker-1

Erasmo Palazzotto

speaker-2

Giorgia Linardi

speaker-3

Pietro Bartolo

speaker-4

Costanza Spocci

10:30-12:00

Antropobimbi - Laboratorio di Antropologia per bambini e bambine

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Per prenotarti invia una mail a sara1abrigo@gmail.com

Laboratorio per bambini e bambine 8-10 anni

Numero massimo di partecipanti 5

Sarà poi un vero mestiere quello dell’antropologo? Se si chiede a una persona di media cultura cos’è l’antropologia culturale, è probabile che dia una risposta abbastanza sensata. Se lo si chiede a un antropologo, prepariamoci ad ascoltare una trattazione lunga e complessa ed è molto probabile che se ne esca con le idee meno chiare di prima” (Augé, M., & Aime, M. (2007). Il mestiere dell'antropologo. Bollati Boringhieri)

Che cos’è l’antropologia? E di che cosa si occupa la figura dell’antropologo? Nel tentativo di dare una risposta a queste domande i bambini e le bambine verranno accompagnat* nel loro primo viaggio nelle vesti di “antropobimbi”. In un dialogo partecipato fatto di parole, cartoni ed immagini i bambini verranno chiamati a ragionare sulla diversità. Per una stessa domanda quante risposte si possono avere? Quante prospettive si devono tenere in considerazione? Come posso confrontarle? Scopriamolo insieme!

speaker-1

Sara Abrigo

10.00 - 11.30

Bologna sa stare in piedi per quanto colpita. Stragismo, criminalità e poteri occulti nell'Italia repubblicana

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con ANPI Bologna e la sezione universitaria Sandro Pertini.

Nel momento in cui il processo per i capire e identificare i mandanti della strage alla stazione di Bologna vogliamo tracciare un filo che collega il lato più oscuro della storia repubblicana italiana. Quel filo che tiene insieme i movimenti neofascisti, la criminalità organizzata e le componenti deviate dello stato italiano.

speaker-1

Cinzia Venturoli

speaker-2

Giuliano Benincasa

speaker-3

Federico Lacche

11.30 - 13.00

Resistere al caporalato

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

E' ormai fatto noto che nelle campagne del nostro paese, da nord a sud, molti migranti vivono e lavorano in condizioni disumane. A ciò, si aggiungono gli attacchi violenti che ripetutamente si verificano contro queste persone. Si rende quindi chiara la necessità di intervenire da parte della politica italiana per risolvere una volta per tutte questo dramma.

speaker-1

Marco Omizzolo

speaker-2

Diletta Bellotti

11.30 - 13.00

Etnografie politiche: indagare le fragilità del potere tra accademia e militanza

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In collaborazione con Meltemi Editore.

In che modo l'etnografia militante è diversa da altre forme di coinvolgimento pubblico della ricerca, come l’antropologia applicata, la ricerca-azione e l’antropologia pubblica? Tramite il contributo di diverse visioni politiche, teoriche e metodologiche si cercherà di comprendere in che termini sia possibile coniugare l'impegno politico e la ricerca su campo di stampo qualitativo. Si analizzeranno infine quei particolari casi di tensioni e dilemmi che si possono creare nelle relazioni con il contesto studiato, nella conduzione della ricerca e nella fase di restituzione.

speaker-1

Stefano Boni

speaker-2

Alexander Koensler

speaker-3

Claudio Sopranzetti

speaker-4

Amalia Rossi

speaker-5

Andrea Staid

14.00 - 15.30

Pornificare il mondo, come Pornhub ha trasformato i nostri corpi

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Pornhub è uno dei siti più visitati al mondo, ed è a capo di un gigantesco monopolio che gestisce gran parte del materiale pornografico che vediamo online. Il suo modo di operare, però, sta cambiando radicalmente il nostro modo di vedere i corpi umani, specialmente quelli femminili. 

Insieme a Silvia Semenzin, Ph.D in Sociologia e attivista, Greta Elisabetta Vio, divulgatrice e attivista, entrambe curatrici del progetto collettivo e associazione culturale Virgin & Martyr, e Federico Nejrotti, scrittore e attivista, facciamo un salto dentro il funzionamento di Pornhub, delle piattaforme digitali e dei loro algoritmi, per capire non solo come influenzano la pornografia ma sopratutto come stanno colonizzando le nostre vite.

speaker-1

Federico Nejrotti

speaker-2

Greta Elisabetta Vio

speaker-3

Silvia Semenzin

15.30 - 17.00

Biopolitica e democrazia

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La crisi pandemica che ci vede tutt’ora coinvolti ha fatto riemergere alcune definizioni, come quella Foucaultiana di biopolitica, che nella storia sono state spesso travisate e male interpretate. Si vorrebbe quindi partire dalle controversie generate dalla ricezione di determinati concetti della filosofia politica e della teoria critica, per affrontare le sfide che la crisi pandemica ci pone.

speaker-1

Manlio Iofrida

speaker-2

Stefano Petrucciani

17.00 - 18.30

Memoria e Resistenza

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Sono evidenti i problemi che l’Italia e gli italiani hanno nell’elaborazione della propria coscienza storica. Ne sono sintomo le minacce e le intimidazioni che molti appartenenti alla comunità dell'antifascismo subiscono ogni giorno. Come si può sviluppare una coscienza civile collettiva che, partendo dall'esperienza della Resistenza, possa provare a rilanciare i volari democratici e antifascisti in questo paese?

speaker-1

Miguel Gotor

speaker-2

Toni Rovatti

17.00 - 18.30

Pochi contro molti: Il conflitto politico nel XXI secolo

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

Il XXI secolo è punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo è un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: è contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l’idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non è un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti può essere anche un lievito di libertà, se il nuovo ordine che ne può risultare riequilibra il potere nella società.

speaker-1

Nadia Urbinati

18.30 - 20.00

Psicotropici: alternativa o integrazione al sistema?

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con Meltemi Editore.
Come si spiega l’attuale mania nei confronti dello sciamanesimo? Cosa spinge sempre più occidentali a intraprendere un viaggio iniziatico nell’Amazzonia peruviana? Jean-Loup Amselle riflette sugli aspetti socioeconomici dello sciamanesimo incentrato sull’ayahuasca e si chiede se la nuova narrazione mistica e green non sia soltanto un modo per mistificare tecniche di potere del tutto occidentali e coloniali volte a mantenere lo status quo. Roberto Revello, curatore del libro di Amselle "Psicotropici. La febbre dell’ayahuasca nella foresta amazzonica", lo intervisterà per noi, permettendo così di introdurre i temi centrali del dibattito che si è sviluppato intorno a questa ricerca etnografica su cui discuteranno Stefano De Matteis ed Emanuele Fabiano.

speaker-1

Stefano De Matteis

speaker-2

Roberto Revello

speaker-3

Emanuele Fabiano

speaker-4

Jean-Loup Amselle

19:00-20.30

Pratiche di resistenza e BDSM, tra dolore e piacere

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Nodi stretti sulla pelle, occhi socchiusi in un dolce languore. Colpi che scuotono la carne esposta, arrossandola e ferendola. Cinghie, cerniere, ganci, tacchi alti, polsi bloccati e tessuti che, come una seconda pelle, costringono, cingono ed esaltano i corpi. Piacere, dolore, esplorazione e condivisione: l’acronimo BDSM (Bondage e Disciplina, Dominazione e Sottomissione, Sadismo e Masochismo) definisce innumerevoli possibilità sessuali, relazionali, affettive e identitarie.
Se la sessualità costituisce una sfumatura così duttile e fondante delle identità, in che modo può costituire anche una forma di r-esistenza?

speaker-1

Nicoletta Landi

speaker-2

Martina Bravaccini

20.00 - 21.30

Per farla finita con la famiglia

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con Meltemi Editore

Il concetto di biologia nel paradigma capitalista ha condizionato la riproduzione della vita sul pianeta in modo devastante. Ricorrendo alle analisi e alle utopie fantascientifiche femministe, Balzano opera una decostruzione del concetto di uomo e famiglia eterosessuale, ipotizzando l’annullamento del binarismo e dei concetti di specie e razza in ottica decoloniale. Introduce l’incontro il Collettivo Ippolita.

speaker-1

Gruppo di ricerca Ippolita

speaker-2

Angela Balzano

21:00-22:30

“Non sarà un pranzo di gala”

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con Meltemi Editore.

La centralizzazione del potere economico nelle mani di pochi e l’incessante proletarizzazione della classe media ha esteso esponenzialmente il campo del lavoro: un campo che il capitale tende a uniformare, rendendo il trattamento degli sfruttati indipendente dal loro status. Emiliano Brancaccio analizza lucidamente il pericolo rappresentato dal capitalismo contemporaneo nei confronti delle istituzioni liberaldemocratiche, sempre più evidente a causa delle sistematiche crisi economiche e sociali.

speaker-1

Emiliano Brancaccio

speaker-2

Leonardo Filippi

14.00 - 15.30

Resistenze e reazione negli Stati Uniti e il ruolo della polizia

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con "Lo Spiegone".

L’ultimo anno ha visto un’escalation delle tensioni sociali negli Stati Uniti, con tendenze tanto progressiste quanto reazionarie a occupare la scena. Da un lato, il movimento Black Lives Matter che ha guidato proteste partecipate e diffuse per tutta l’estate 2020; dall’altro, i gruppi reazionari e neofascisti che hanno infiltrato le proteste, aggredito e ucciso dei manifestanti, con un’escalation culminata nell’insurrezione del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill. Due movimenti opposti che riflettono una società fortemente polarizzata, e che hanno fronteggiato risposte estremamente differenti da parte delle forze dell’ordine: repressione estrema nel caso dei primi, acquiescenza e complicità per i secondi, in linea con la tradizione del policing degli Stati Uniti. Queste tensioni hanno riportato alla luce i problemi strutturali della società statunitense - razzismo sistemico, brutalità poliziesca, disuguaglianze economiche profonde - ed evidenziato i fallimenti delle riforme più moderate nel risolverli.

speaker-1

Emanuele Murgolo

speaker-2

Alice Speri

10:30-12:00

Antropobimbi - Laboratorio di Antropologia per bambini e bambine

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Per prenotarti invia una mail a sara1abrigo@gmail.com

Laboratorio per bambini e bambine 8-10 anni

Numero massimo di partecipanti 5

Sarà poi un vero mestiere quello dell’antropologo? Se si chiede a una persona di media cultura cos’è l’antropologia culturale, è probabile che dia una risposta abbastanza sensata. Se lo si chiede a un antropologo, prepariamoci ad ascoltare una trattazione lunga e complessa ed è molto probabile che se ne esca con le idee meno chiare di prima” (Augé, M., & Aime, M. (2007). Il mestiere dell'antropologo. Bollati Boringhieri)

Che cos’è l’antropologia? E di che cosa si occupa la figura dell’antropologo? Nel tentativo di dare una risposta a queste domande i bambini e le bambine verranno accompagnat* nel loro primo viaggio nelle vesti di “antropobimbi”. In un dialogo partecipato fatto di parole, cartoni ed immagini i bambini verranno chiamati a ragionare sulla diversità. Per una stessa domanda quante risposte si possono avere? Quante prospettive si devono tenere in considerazione? Come posso confrontarle? Scopriamolo insieme!

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Sara Abrigo

11.30 - 13.00

Resistere al Lavoro

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All’interno del panel ci concentreremo sull'invisibilizzazione progressiva della forza lavoro che accompagna  il lavoro digitale.  Se Amazon e le piattaforme sono un esempio paradigmatico delle trasformazioni che hanno stravolto l’organizzazione del lavoro, sfruttando il vuoto normativo che accompagna le cosiddette sharing e gig economy, il CoVid ha complicato immensamente questa dinamica, a spese dei lavoratori.

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Clara Mogno

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Roberto Ciccarelli

14.00 - 15.30

Disuguaglianze sanitarie: guardare oltre la pandemia

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Attorno alle diseguaglianze sanitarie è sorto un fervido dibattito pubblico, acuito dagli avvenimenti correlati al Covid-19. Il professor Giuseppe Costa proporrà una riflessione riguardo il rapporto fra Covid e diseguaglianze di salute, condividendo i risultati del lavoro che sta conducendo per il ministero.
Di seguito, Nicola Gori si focalizzerà sulla situazione dei soggetti non autosufficienti, categoria estremamente colpita dall'attuale situazione epidemiologica, esplorando le soluzioni che potrebbero rispondere alle nuove e vecchie problematiche che questa condizione pone a livello politico e sociale. Ciò permetterà al professor Gianluigi Bovini di trasportare le tematiche affrontate in una dimensione locale, analizzando le scelte politiche e le policies che oggi potrebbero essere messe in campo sul territorio per migliorare l'assistenza agli anziani e ai soggetti non autosufficienti nel territorio bolognese.

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Giuseppe Costa

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Gianluigi Bovini

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Cristiano Gori

15.30 - 17.30

Linguaggio sessista e inclusività

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Con l’avvicendarsi del dibattito sulle cosiddette “cancel culture” e “politically correctness”, i movimenti per sottolineare la necessità di un linguaggio - nonché di un framing narrativo - inclusivo e attento alle questioni di genere rischiano di essere neutralizzati, appiattiti e banalizzati. Da un punto di vista linguisitico, filosofico e giornalistico proveremo a fare luce su come i media generalisti affrontino - nella forma e nel contenuto - le problematiche relative al genere e all’inclusione di soggettività non conformi al binarismo.

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Lorenzo Gasparrini

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Vera Gheno

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Matteo Pascoletti

15.30 - 17.00

Napoli sepolta: elementi fondativi di una città

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In collaborazione con Meltemi Editore.

In che modo la città di Napoli e il culto dei morti sono collegati? È all’interno delle aree caratterizzate da liminalità sociale che van Loyen ha condotto la sua analisi etnografica, intrecciando un’indagine di campo al metodo antropologico. Si tratta di una ricerca generata dalla partecipazione dell’autore alla quotidianità dei suoi abitanti: con le veggenti intente a far parlare i morti, davanti alle ossa e ai teschi custoditi al cimitero delle Fontanelle, nei vicoli della Santità, assieme a camorristi che si esibiscono come assistenti sociali. Nel corso della presentazione, l’autore metterà in luce le modalità attraverso le quali il quotidiano integra la morte al vissuto esperienziale degli abitanti napoletani.

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Stefano De Matteis

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Ulrich Van Loyen

17.00 - 18.30

Il PCI e l'eurocomunismo

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In collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

Nell'anno della ricorrenza del centenario dalla fondazione del Partito Comunista Italiano vogliamo provare a ripercorrere la parabola del più grande partito comunista occidentale, soprattutto nello sviluppo dello sviluppo della teoria dell'Eurocomunismo e della sua messa in pratica nello spazio della geopolitica internazionale.

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Enrico Pontieri

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Roberto Ventresca

17.30 - 19.00

Ri-fare comunità: ritualità e partecipazione online durante la pandemia

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L'emergenza sanitaria e le misure di contenimento hanno posto in essere un necessario laboratorio trasformativo di abitudini, pratiche rituali e immaginari della comunità. Dalla crisi delle cerimonie funebri ai momenti di effervescenza collettiva, dalle comunità religiose alle ritualità nello spazio pubblico, come cori, raduni, festività e celebrazioni civili, cercheremo di approfondire come le comunità abbiano tentato di rimodulare creativamente le proprie forme di espressione, adeguandole al medium online e alle misure di contenimento. Quale è stato l’impatto simbolico, sociale, e culturale di questo rimodellamento? È possibile osservare una resistenza, se non ricostruzione, di forme di appartenenza comunitaria?

 

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Simona Fabiola Girneata

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Alessandra Broccolini

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Davide Carnevale

speaker-4

Alessia Passarelli

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Alessandro Gusman

18.30 - 20.00

La scuola resiste: politiche educative, didattica e disuguaglianze

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La scuola, come istituzione sociale, richiede assunzioni di responsabilità. Dallo statuto delle studentesse e degli studenti, al problema delle disuguaglianze: di genere, di classe, di abilismo, linguistiche.
Non ultimo il problema del divario del digitale che il Covid-19 ha fatto emergere con chiarezza nelle modalità di didattica a distanza: tutte problematiche che spesso vengono banalizzate con rivendicazioni polemiche e semplicistiche.
La responsabilità che un discorso critico sulla scuola richiede ha come obiettivo quello di far luce sulla fossilizzazione dei metodi didattici e sulle politiche educative.
L’idea che muove questo panel di discussione è la volontà di riportare al centro del dibattito l’ispirazione sia popolare che democratica della scuola, laica e scevra da condizionamenti ideologici.

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Simone Giusti

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Giusi Marchetta

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Vanessa Roghi

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Roberto Contu

19.00 - 21.00

Sospensioni inattese. Antropologia del presente per pensare il futuro

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

La pandemia in corso non è stata l'unico evento a prender d'assedio le società umane, ma si unisce anche a tutti gli sconvolgimenti ambientali che il nostro “progresso” ha provocato. In particolare l'ultimo anno è stato caratterizzato da "sospensioni" inattese - come il lockdown - che hanno costituito un’esperienza straniante e inattesa, del tutto estranea al nostro modo di pensare. L'antropologia si fa quindi portatrice di testimonianze spesso lontane nel tempo e nello spazio, in grado di mettere in luce le “vie di fuga” tracciate da ogni cultura e di indagare le sospensioni, anche traumatiche, con poter porre nuove domande sul presente e sul futuro, dandoci la possibilità di ideare un altro modo di vivere, migliore e più sostenibile per le generazioni future.

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Francesco Remotti

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Marco Aime

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Adriano Favole

19.30 - 21.00

Lotta a fumetti: storie e tavole queer e transfemministe

L'iniziativa si svolgerà in presenza al Cassero LGBT Center.

Tavola rotonda con autori e autrici che hanno, in maniera diversa, dentro e fuori il fumetto, affrontato temi sociali e dato voce alle esperienze queer. Un’occasione per attivistǝ ed artistǝ di confrontarsi sulla possibilità di rompere alcuni canoni tramite il proprio lavoro

speaker-1

GioPota

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Antonia Caruso

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Federico Pugliese

speaker-4

Flavia Biondi

speaker-5

Frad