Francesco Remotti è professore emerito dell’Università di Torino. In precedenza è stato professore ordinario di Antropologia culturale, dal 1976 al 1979 dell’Università di Milano Statale ed in seguito, dal 1979 al 2003 dell’Università di Torino.

I suoi interessi di ricerca si focalizzano su ricerche etnografiche sui Sinti piemontesi e presso i BaNande del Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo).

Inoltre, ha svolto ricerche etnostoriche sui regni precoloniali dell’Africa equatoriale.

Dal 1979 al 2004 è stato direttore della “Missione Etnologica Italiana in Africa Equatoriale”.

Nel corso degli anni si è occupato dal punto di vista teorico del significato dell’antropologia, la questione dell’identità, i temi dell’antropo-poiesi e dei nodi delle somiglianze e delle differenze.

Tra le pubblicazioni più significative: Noi, primitivi. Lo specchio dell’antropologia (Torino, Bollati Boringhieri, 1990; n.e. 2009); Etnografia nande I, II, III (Torino, Il Segnalibro, 1993, 1994, 1996); Luoghi e corpi. Antropologia dello spazio, del tempo e del potere (Torino, Bollati Boringhieri, 1993); Contro l’identità (Roma-Bari, Laterza, 1996); Prima lezione di antropologia (Roma-Bari, Laterza, 2000); Forme di umanità (a cura di, Milano, Bruno Mondadori, 2002); Centri di potere. Capitali e città nell’Africa precoloniale (Torino, Trauben, 2005); Contro natura. Una lettera al Papa (Roma-Bari, Laterza, 2008); L’ossessione identitaria (Roma-Bari, Laterza, 2010); Cultura. Dalla complessità all’impoverimento (Roma-Bari, Laterza, 2011); Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi (Roma-Bari, Laterza, 2013); Per un’antropologia inattuale (Milano, Eleuthera, 2014).