Giuseppe Sergi

Giuseppe Sergi, professore emerito dell’Università di Torino, è tra i medievisti europei più impegnati sul tema del potere. Ha definitivamente dimostrato il carattere non feudale dei poteri signorili dei secoli centrali del medioevo; ha messo in luce le strutture ecclesiastiche plurali prima del papato monarchico dei secoli XI e XII; ha analizzato il passaggio dalla concezione personale a quella territoriale-circoscrizionale del potere nella transizione tra Longobardi e Franchi; ha sostituito alla vecchia idea dei tracciati stradali precisi il concetto di «area di strada», valido per i pellegrinaggi, per i commerci e per gli eserciti.
E’ consigliere del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto, coordinatore di redazione de «L’indice dei libri del mese», fa parte del comitato scientifico del «Bullettino dell’Istituto storico italiano per il medioevo», è Accademico delle Scienze di Torino ed è stato condirettore del «FestivalStoria» di Savigliano-Saluzzo-Torino. L’Accademia dei Lincei gli attribuito il premio per la Storia del 2017.
Oltre al best seller L’idea di medioevo (Donzelli, 2005), tradotto in francese e in spagnolo, negli ultimi anni ha pubblicato Dieci secoli di medioevo (Einaudi, 2009, con R. Bordone); Antidoti all’abuso della storia (Liguori, 2010); Gerarchie in movimento (CISAM, 2013); Soglie del medioevo (Donzelli, 2016).