Francesco Remotti

Docente universitario

Biografia

Francesco Remotti, professore emerito di Antropologia culturale presso l’Università di Torino, è socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha condotto ricerche etnografiche nel Nord Kivu (Repubblica Democratica del Congo) e ricerche etnostoriche sui regni dell’Africa equatoriale. Ha sviluppato interessi teorici sui temi dell’identità e dell’antropo-poiesi (Fare umanità, Laterza 2013). Il suo libro più recente è Somiglianze. Una via per la convivenza (Laterza 2019). Con Maurizio Bettini e Massimo Raveri ha inoltre pubblicato Ridere degli dèi, ridere con gli dèi (il Mulino 2020).

17.30 - 19-00

Giovedì 20 Maggio

Sulla Rivolta

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

L’atto di rivolta è un atto di resistenza. È la performatività che si manifesta come risposta antagonista a logiche biopolitiche di assoggettamento di stampo liberista.
Tra la costellazione di forme e modalità che la riflessione contemporanea impone a riguardo di questo tema, vorremmo concentrarci sulla pregnanza epistemologica del concetto di resistenza.
Come la riflessione filosofica può inserirsi all’interno del dibattito pubblico alla luce di eventi come l’ampio spettro delle migrazioni o gli atti di resistenza di Black Lives Matter?
Quali sono i meccanismi di soggettivazione implicati nell’atto della rivolta e quali effetti producono sulla condizione sociale e individuale degli individui? Sono queste alcune delle domande a partire dal quale vorremmo sviluppare il panel di discussione in oggetto.

19.30 - 21.00

Giovedì 20 Maggio

Il potere trasformativo dei nuovi media

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Il termine antropologia digitale suona come una contraddizione in termini. Una disciplina che tipicamente dipende da mesi di osservazione paziente e qualitativa, e che è stata concepita per lo studio di società su piccola scala, come potrebbe contribuire a comprendere lo straordinario dinamismo della nostra vita digitale?

15.00 - 16.30

Venerdì 21 Maggio

La responsabilità della cura: riflessioni e pratiche per una sanità territoriale

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Indirizzare gli itinerari terapeutici verso cure primarie territoriali dovrebbe essere, oggi più che mai, una priorità nelle agende della gestione sanitaria nazionale. La medicina di prossimità si configura, in un paese che tende ad avere un’età media sempre più alta, come uno degli investimenti vitali per garantire una cura più equa per tutte e tutti. Gli ospiti ne dialogheranno insieme, mettendo in campo prospettive mediche, sociologiche e antropologiche.

15.00 - 16.30

Venerdì 21 Maggio

Giornalismi resistenti

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Si cercherà di decostruire il framing narrativo che le testate generaliste continuano a proporre a proposito delle migrazioni, discutere del loro deliberato filtraggio di informazioni rispetto alle responsabilità politiche dei decessi in mare e riflettere insieme su come si possano promuovere forme di giornalismo "virtuoso" a proposito delle migrazioni.

21.00 - 22.30

Venerdì 21 Maggio

Migranti e confini nell’Europa del covid-19 - La sconfitta dei diritti umani

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Con lo scoppiare della pandemia per Covid-19, il tema dell'immigrazione di persone verso l’Italia e l’Europa scompare dall’attenzione del dibattito pubblico. In un periodo in cui i confini hanno assunto un’accezione sempre più forte, la politica italiana ed europea sono messe davanti ad una sfida che non può più essere rimandata e relegata a slogan populisti.

11.30 - 13.00

Sabato 22 Maggio

Resistere al caporalato

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

E' ormai fatto noto che nelle campagne del nostro paese, da nord a sud, molti migranti vivono e lavorano in condizioni disumane. A ciò, si aggiungono gli attacchi violenti che ripetutamente si verificano contro queste persone. Si rende quindi chiara la necessità di intervenire da parte della politica italiana per risolvere una volta per tutte questo dramma.

17.00 - 18.30

Sabato 22 Maggio

Memoria e Resistenza

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Sono evidenti i problemi che l’Italia e gli italiani hanno nell’elaborazione della propria coscienza storica. Ne sono sintomo le minacce e le intimidazioni che molti appartenenti alla comunità dell'antifascismo subiscono ogni giorno. Come si può sviluppare una coscienza civile collettiva che, partendo dall'esperienza della Resistenza, possa provare a rilanciare i volari democratici e antifascisti in questo paese?

21:00-22:30

Sabato 22 Maggio

“Non sarà un pranzo di gala”

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con Meltemi Editore.

La centralizzazione del potere economico nelle mani di pochi e l’incessante proletarizzazione della classe media ha esteso esponenzialmente il campo del lavoro: un campo che il capitale tende a uniformare, rendendo il trattamento degli sfruttati indipendente dal loro status. Emiliano Brancaccio analizza lucidamente il pericolo rappresentato dal capitalismo contemporaneo nei confronti delle istituzioni liberaldemocratiche, sempre più evidente a causa delle sistematiche crisi economiche e sociali.

14.00 - 15.30

Domenica 23 Maggio

Resistenze e reazione negli Stati Uniti e il ruolo della polizia

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con "Lo Spiegone".

L’ultimo anno ha visto un’escalation delle tensioni sociali negli Stati Uniti, con tendenze tanto progressiste quanto reazionarie a occupare la scena. Da un lato, il movimento Black Lives Matter che ha guidato proteste partecipate e diffuse per tutta l’estate 2020; dall’altro, i gruppi reazionari e neofascisti che hanno infiltrato le proteste, aggredito e ucciso dei manifestanti, con un’escalation culminata nell’insurrezione del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill. Due movimenti opposti che riflettono una società fortemente polarizzata, e che hanno fronteggiato risposte estremamente differenti da parte delle forze dell’ordine: repressione estrema nel caso dei primi, acquiescenza e complicità per i secondi, in linea con la tradizione del policing degli Stati Uniti. Queste tensioni hanno riportato alla luce i problemi strutturali della società statunitense - razzismo sistemico, brutalità poliziesca, disuguaglianze economiche profonde - ed evidenziato i fallimenti delle riforme più moderate nel risolverli.

14.00 - 15.30

Domenica 23 Maggio

Disuguaglianze sanitarie: guardare oltre la pandemia

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Attorno alle diseguaglianze sanitarie è sorto un fervido dibattito pubblico, acuito dagli avvenimenti correlati al Covid-19. Il professor Giuseppe Costa proporrà una riflessione riguardo il rapporto fra Covid e diseguaglianze di salute, condividendo i risultati del lavoro che sta conducendo per il ministero.
Di seguito, Nicola Gori si focalizzerà sulla situazione dei soggetti non autosufficienti, categoria estremamente colpita dall'attuale situazione epidemiologica, esplorando le soluzioni che potrebbero rispondere alle nuove e vecchie problematiche che questa condizione pone a livello politico e sociale. Ciò permetterà al professor Gianluigi Bovini di trasportare le tematiche affrontate in una dimensione locale, analizzando le scelte politiche e le policies che oggi potrebbero essere messe in campo sul territorio per migliorare l'assistenza agli anziani e ai soggetti non autosufficienti nel territorio bolognese.

17.30 - 19.00

Domenica 23 Maggio

Ri-fare comunità: ritualità e partecipazione online durante la pandemia

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

L'emergenza sanitaria e le misure di contenimento hanno posto in essere un necessario laboratorio trasformativo di abitudini, pratiche rituali e immaginari della comunità. Dalla crisi delle cerimonie funebri ai momenti di effervescenza collettiva, dalle comunità religiose alle ritualità nello spazio pubblico, come cori, raduni, festività e celebrazioni civili, cercheremo di approfondire come le comunità abbiano tentato di rimodulare creativamente le proprie forme di espressione, adeguandole al medium online e alle misure di contenimento. Quale è stato l’impatto simbolico, sociale, e culturale di questo rimodellamento? È possibile osservare una resistenza, se non ricostruzione, di forme di appartenenza comunitaria?

 

19.00 - 21.00

Domenica 23 Maggio

Sospensioni inattese. Antropologia del presente per pensare il futuro

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

La pandemia in corso non è stata l'unico evento a prender d'assedio le società umane, ma si unisce anche a tutti gli sconvolgimenti ambientali che il nostro “progresso” ha provocato. In particolare l'ultimo anno è stato caratterizzato da "sospensioni" inattese - come il lockdown - che hanno costituito un’esperienza straniante e inattesa, del tutto estranea al nostro modo di pensare. L'antropologia si fa quindi portatrice di testimonianze spesso lontane nel tempo e nello spazio, in grado di mettere in luce le “vie di fuga” tracciate da ogni cultura e di indagare le sospensioni, anche traumatiche, con poter porre nuove domande sul presente e sul futuro, dandoci la possibilità di ideare un altro modo di vivere, migliore e più sostenibile per le generazioni future.