Marco Aime

Docente universitario

Biografia

Professore di Antropologia culturale all’Università di Genova, ha svolto ricerche sulle Alpi italiane e in Africa occidentale. Si occupa del rapporto fra identità culturale e contemporaneità. Fra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo: Il soffio degli antenati. Immagini e proverbi africani (2017), L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (2018), Comunità (2019), Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (2020). Per Utet ha pubblicato Senza sponda. Perché l’Italia non è più una terra d’accoglienza (2015) e Tra i castagni dell’Appennino. Conversazioni con Francesco Guccini (2016).

19.00 - 21.00

Domenica 23 Maggio

Sospensioni inattese. Antropologia del presente per pensare il futuro

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

La pandemia in corso non è stata l'unico evento a prender d'assedio le società umane, ma si unisce anche a tutti gli sconvolgimenti ambientali che il nostro “progresso” ha provocato. In particolare l'ultimo anno è stato caratterizzato da "sospensioni" inattese - come il lockdown - che hanno costituito un’esperienza straniante e inattesa, del tutto estranea al nostro modo di pensare. L'antropologia si fa quindi portatrice di testimonianze spesso lontane nel tempo e nello spazio, in grado di mettere in luce le “vie di fuga” tracciate da ogni cultura e di indagare le sospensioni, anche traumatiche, con poter porre nuove domande sul presente e sul futuro, dandoci la possibilità di ideare un altro modo di vivere, migliore e più sostenibile per le generazioni future.