Niccolò Martini

Antropologo

Niccolò Martini si laurea in Antropologia, religioni, civiltà orientali (2017) e successivamente in Antropologia Culturale ed Etnologia (2020). Negli anni universitari decide di specializzarsi in antropologia medica e nel corso di un anno di studi in Belgio si avvicina maggiormente al tema del fine vita, tanto che, tornato in Italia, decide di eseguire una ricerca su eutanasia e suicidio assistito per scrivere la sua tesi di laurea magistrale. Attualmente porta avanti la sua analisi sul fine vita volontario in Italia utilizzando le lenti concettuali offerte dalle Social Health Sciences.

21.00 - 22.30

Lunedì 17 Maggio

Resistere per (d)esistere - antropologia della morte volontaria

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

Il fine vita volontario (eutanasia e suicidio assistito) porta con sé problematiche stratificate, sia di natura legale che morale. Nonostante vi siano stati diversi tentativi per giungere ad una regolamentazione, in Italia queste pratiche sono attualmente illegali come stabilito dagli articoli 579 e 580 del codice penale. Quando si riflette su un tema che pone al centro la scelta premeditata di terminare un’esistenza entrano in gioco ideologie culturalmente stabilite, difficoltà giurisdizionali e opinioni personali. Per analizzare una pratica tanto densa bisogna andare oltre i riduzionismi e non soffermarsi sulla distinzione tra chi è favorevole e chi è contrario, è necessaria una riflessione che dia il giusto peso alle molteplici sfumature che spesso vengono dimenticate.