Rete NarrAzioni

Organizzazione di Ricercatrici e Ricercatori

La rete NarrAzioni nasce tra l’ottobre e il novembre del 2020 da un incontro di esigenze. Prima di tutto, la percezione di uno sconfortante isolamento nello studiare il G8 di Genova: pur sapendo che esistono una miriade di materiali di ogni genere su quello che è stato per tanti/e un momento cruciale del proprio percorso politico e non solo, avevano l’impressione di essere gli unici o le uniche della generazione che non lo ha vissuto a dedicargli tempo ed energie. Si sono messe/i alla ricerca e hanno scoperto di non essere soli/e, e allora hanno scelto di fare la loro parte.
Sono una rete di persone accomunate dall’aver realizzato una ricerca sul G8 di Genova: tesine di maturità, tesi di laurea o di dottorato, articoli, saggi. Si proponiamo di mettere a disposizione i testi dei loro lavori insieme alla documentazione che hanno raccolto in modo da realizzare un piccolo archivio on line, da cui prendere ciò che serve e in cui mettere ciò che si può. In questo modo vogliono dare modo alla ricerca sul G8 di Genova di circolare all’interno delle università e degli ambienti di ricerca, ma allo stesso tempo non lasciare che lì dentro soffochi. E non solo lì dentro: si chiamano NarrAzioni perché il loro intento è narrare tatticamente, cioè restituire le storie che ci hanno raccontato per farne ancora memoria viva e per “andare fuori”, oltrepassare lo spazio militante e tuffarsi nel mondo, non rinchiudendosi al di qua del confine in cui spesso costringiamo le storie sul G8 di Genova.
Sono attualmente ospitati nella sezione Bibliografia del sito del Comitato Piazza Carlo Giuliani e tra i documenti condivisi, oltre a tesi italiane, ci sono anche lavori provenienti da Paesi esteri.

17.00 - 18.30

Lunedì 17 Maggio

Vent’anni fa, il G8 di Genova - Un altro mondo è ancora possibile?

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

Sono passati vent’anni dal G8 di Genova e dai fatti accaduti durante quei giorni. Dopo un anno in cui le già evidenti storture del sistema in cui viviamo si sono acuite e si sono manifestate in modo lampante, pare necessario chiedersi se le rivendicazioni dei giovani di 20 anni fa non siano più questioni rimandabili. Insomma: “Un altro mondo è possibile?”