Stefano De Matteis

Docente universitario

Abilitato full professor dal dicembre 2013 si è occupato di rappresentazioni simboliche, pratiche performative e processi rituali. Ha dedicato ricerche alla cultura popolare, alla religiosità e alla devozione: da Antropologia delle anime in pena (scritto con Marino Niola) fino alla Madonna degli esclusi (2011) e a Mezzogiorno di fede. Il rito tra esperienza, memoria e storia (2013).

Su Napoli ha scritto Lo specchio della vita edito dal il Mulino 1991 e Napoli in scena. Antropologia della città del teatro per Donzelli nel 2012.

Ha diretto la collana di antropologia Mnemosyne ed è stato tra i fondatori delle “Opere di Ernesto de Martino” dove ha curato la nuova edizione di Naturalismo e storicismo nell’etnologia. Dal 1999 direttore editoriale de l’ancora del mediterraneo per la saggistica pubblicando antropologia, storia e scienze sociali, memorie e biografie, inchieste e non fiction. Per l’edizione italiana delle opere di Victor Turner ha curato Dal rito al teatro, Antropologia della performance e Antropologia dell’esperienza (il Mulino 2014). È autore di Ernesto de Martino tra magia e civiltà (in sei puntate per Radio 3, 2015).

Dirige il Laboratorio di antropologia culturale, sociale e audiovisivi “Annabella Rossi” dell’Università di Salerno.

Ha insegnato a Urbino e Salerno e nel 2015 è stato alla Columbia University di New York.

18.30 - 20.00

Sabato 22 Maggio

Psicotropici: alternativa o integrazione al sistema?

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con Meltemi Editore.
Come si spiega l’attuale mania nei confronti dello sciamanesimo? Cosa spinge sempre più occidentali a intraprendere un viaggio iniziatico nell’Amazzonia peruviana? Jean-Loup Amselle riflette sugli aspetti socioeconomici dello sciamanesimo incentrato sull’ayahuasca e si chiede se la nuova narrazione mistica e green non sia soltanto un modo per mistificare tecniche di potere del tutto occidentali e coloniali volte a mantenere lo status quo. Roberto Revello, curatore del libro di Amselle "Psicotropici. La febbre dell’ayahuasca nella foresta amazzonica", lo intervisterà per noi, permettendo così di introdurre i temi centrali del dibattito che si è sviluppato intorno a questa ricerca etnografica su cui discuteranno Stefano De Matteis ed Emanuele Fabiano.

15.30 - 17.00

Domenica 23 Maggio

Napoli sepolta: elementi fondativi di una città

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con Meltemi Editore.

In che modo la città di Napoli e il culto dei morti sono collegati? È all’interno delle aree caratterizzate da liminalità sociale che van Loyen ha condotto la sua analisi etnografica, intrecciando un’indagine di campo al metodo antropologico. Si tratta di una ricerca generata dalla partecipazione dell’autore alla quotidianità dei suoi abitanti: con le veggenti intente a far parlare i morti, davanti alle ossa e ai teschi custoditi al cimitero delle Fontanelle, nei vicoli della Santità, assieme a camorristi che si esibiscono come assistenti sociali. Nel corso della presentazione, l’autore metterà in luce le modalità attraverso le quali il quotidiano integra la morte al vissuto esperienziale degli abitanti napoletani.