Il limite è nell'occhio di chi lo pone. Disabilità e potere: analisi della creazione di un categoria

con Cristiana Natali, Nicola Bardasi, Luca Mozzachiodi, Virginia de Silva e Max Ulivieri

 

Tra le molte declinazioni possibili del concetto di potere, una delle più ricche di implicazioni pratiche è certamente quella che lo vede come una forma di razionalità che categorizza, classifica e razionalizza secondo criteri socialmente e storicamente determinati ed è capace, se necessario, di imporli anche con la forza. Le dicotomie come disabile/abile o, più in generale, normale/anormale si legano in modo stretto a queste implicazioni e affondano le loro radici nel rapporto fra potere, Stato e medicina.  La stessa decisione sull’invalidità del singolo, per esempio, è oggi in capo a una commissione di nomina statale formata da medici che la esprimono in termini percentuali. Questa modalità non è ovviamente da rigettare in sé: può essere utile, tuttavia, riflettere su quanto essa poggi anche sull’idea che la biomedicina sia nata e si sia evoluta al di fuori della cultura e dei suoi condizionamenti variamente intesi.

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Domenica 14 Aprile
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con Cristiana Natali, Nicola Bardasi, Luca Mozzachiodi, Virginia De Silva, Max Ulivieri, presso La Scuderia

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