Paolo Capuzzo

Docente universitario

Professore ordinario di storia contemporanea all'Università di Bologna dal 2016, svolge le sue ricerche nell'ambito della storia globale e della storia culturale. Tra i suoi attuali ambiti di ricerca, la storia del comunismo internazionale nel Novecento, la storia delle culture materiali e dei consumi, il rapporto tra la storiografia e altre scienze umane e sociali.

18:00 - 20:00

Sabato 13 aprile

L’ottimismo dell’Utopia e la fatica della Storia. Essere comunistə nel '900

Aula Tibiletti, Via Zamboni 38

"Qualcuno era comunista perché avevamo il più grande Partito Comunista d'Europa". Dal 1921 Il PCI si è dimostrato essere una forza politica tenace e agguerrita, sempre presente nella lotta politica italiana e sempre pronta a dar voce all3 cittadin3 di questo paese. Nell’arco di quasi ottant’anni, questo Partito è arrivato, grazie all’azione di grandi figure come Togliatti, Iotti, Berlinguer e molte altr3, ad essere il secondo partito per numero di voti del Paese e il primo per numero di iscritt3. Il percorso del comunismo italiano, sebbene riconosciuto come rilevante dalla critica nazionale e internazionale, è meritevole di un'analisi alquanto dettagliata. Nel ricordo del quarantesimo anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, si avverte la necessità di riempire questo vuoto, esplorando alcune tematiche fondamentali del PCI e offrendo interpretazioni che si estendono per l'intero XX secolo.