Alessandra Broccolini

Docente universitaria

Alessandra Broccolini, antropologa, è professore associato presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma nel settore scientifico disciplinare M-DEA/01. Si occupa di antropologia del patrimonio culturale, patrimonio culturale immateriale, feste, rituali e saperi, relativamente ai Beni demoetnoantropologici, alla catalogazione e agli ecomusei. Aree di ricerca: Lazio e Campania (Napoli). Ha svolto numerosi lavori di catalogazione e di documentazione audiovisiva in beni demoetnoantropologici. Ha lavorato in diversi ambiti territoriali interessati alle politiche del patrimonio immateriale, come l'area dei Carnevali irpini in Campania. Dal 2010 ha costituito a Roma, insieme alle associazioni di base, un progetto di ecomuseo urbano nell'area del Casilino. Tra le ricerche: politiche dell’identità e turismo a Napoli, feste e rituali in ambito urbano e rurale, artigianato del presepe a S. Gregorio Armeno (Napoli), pesca tradizionale nel Lago di Bolsena, periferie urbane, immigrazione ed ecomusei. Ha pubblicato tra gli altri: Scena e retroscena di un patrimonio. Turismo, artigianato e cultura popolare a Napoli (Quiedit, 2008); “Intangible Cultural Heritage Scenarios within the Bureaucratic Italian State”, in Regina F. Bendix, A. Eggert and A. Peselmann (eds.), Heritage Regimes and the State, Gottingen, 2012; “L’UNESCO e gli inventari del patrimonio immateriale in Italia”, in Antropologia Museale, n. 28-29, 2011; "Italian 'intangible communities': procedures, tactics and new key actors", in L. Zagato, S. Pinton (a cura di), Cultural Heritage. Scenarios 2015-2017, Venezia, Ed. Ca' Foscari 2017; "Folclore, beni demoetnoantropologici e patrimonio immateriale in alcuni contesti regionali", in M. Salvati e L. Sciolla (a cura di), L’Italia e le sue regioni, vol. III Culture, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, pp. 175-188.

17.30 - 19.00

Domenica 23 Maggio

Ri-fare comunità: ritualità e partecipazione online durante la pandemia

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

L'emergenza sanitaria e le misure di contenimento hanno posto in essere un necessario laboratorio trasformativo di abitudini, pratiche rituali e immaginari della comunità. Dalla crisi delle cerimonie funebri ai momenti di effervescenza collettiva, dalle comunità religiose alle ritualità nello spazio pubblico, come cori, raduni, festività e celebrazioni civili, cercheremo di approfondire come le comunità abbiano tentato di rimodulare creativamente le proprie forme di espressione, adeguandole al medium online e alle misure di contenimento. Quale è stato l’impatto simbolico, sociale, e culturale di questo rimodellamento? È possibile osservare una resistenza, se non ricostruzione, di forme di appartenenza comunitaria?