Nadia Urbinati

Docente universitaria

Insegno teoria politica nel Department of Political Science a Columbia University, New York.
mi occupo di pensiero politico moderno, in particolare democratico e liberale, di teorie della rappresentanza e della sovranita' e piu' di recente di populismo e ideologie antidemocratiche. Tra i miei ultimi libri: Me The People: How Populism Transforms Democracy (Harvard University Press 2029, tradotto nel 2020 dal Mulino), I pochi contro i molti. Il conflitto politico nel ventunesimo secolo (Laterza 2020) e insieme a Luciano Vandelli, La democrazia del sorteggio (Einaudi 2020).

17.00 - 18.30

Sabato 22 Maggio

Pochi contro molti: Il conflitto politico nel XXI secolo

In diretta sulla pagina Facebook del Festival dell'Antropologia - Bologna.

In collaborazione con la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.

Il XXI secolo è punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo è un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: è contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l’idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non è un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti può essere anche un lievito di libertà, se il nuovo ordine che ne può risultare riequilibra il potere nella società.