Ulrich Van Loyen

Docente universitario

Ulrich van Loyen, nato a Dresda nel 1978, è etnologo e studioso di letteratura. Dopo aver ricoperto diversi incarichi accademici in Italia (Urbino, L'Aquila) e Germania (Colonia, Monaco), attualmente insegna Teoria dei media e Antropologia dei media all‘Università di Siegen. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: "Neapels Unterwelt. Über die Möglichkeit einer Stadt" (Berlino 2018; traduzione italiana: "Napoli sepolta. Viaggio nei riti di fondazione di una città", Milano 2020), e la biografia del poeta praghese e antropologo oxfordiano Franz Baermann Steiner: "Exil und Verwandlung", (Bielefeld 2011).

15.30 - 17.00

Domenica 23 Maggio

Napoli sepolta: elementi fondativi di una città

Iniziativa online sulla piattaforma zoom. Prenota un posto tramite il form!

In collaborazione con Meltemi Editore.

In che modo la città di Napoli e il culto dei morti sono collegati? È all’interno delle aree caratterizzate da liminalità sociale che van Loyen ha condotto la sua analisi etnografica, intrecciando un’indagine di campo al metodo antropologico. Si tratta di una ricerca generata dalla partecipazione dell’autore alla quotidianità dei suoi abitanti: con le veggenti intente a far parlare i morti, davanti alle ossa e ai teschi custoditi al cimitero delle Fontanelle, nei vicoli della Santità, assieme a camorristi che si esibiscono come assistenti sociali. Nel corso della presentazione, l’autore metterà in luce le modalità attraverso le quali il quotidiano integra la morte al vissuto esperienziale degli abitanti napoletani.